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Racconto storico-filosofico del Vesuvio e particolarmente di quanto è occorso in quest' ultima eruzione principiata il dì 25 ottobre 1751 e cessata il dì 25 febbraio 1752 al luogo detto l' Atrio del Cavallo ... / Giuseppe Maria Mecatti
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CCCLI
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osservate tante, e tante apparenze, che troppo lungo sarebbe auna a una il rammemorarle.

Del Colore,e Qualità delle lave,e delle altre materie,che sono corse in questa preterite Eruzione abbiamo già favel-lato abbastanza nel nostro Diario : onde non staremo a ripetere,le non,che per quello,che riguarda il colore,vene sono molte^°lor di marchefìta , e di piombo bruciato , e lustre , contessèimpastate tollero con della limatura di ferro ; altre ve ne sonocome rugginoie ;altrespecchiettate,e spruzzate di vetro stritola-t0 > altre coperte di zolfo ; altre di più colori di sale ; altre aguisa di lastroni ; altre tonde, come mappamondi ; altre di smi-surata grandezza, come di scogli , e che ve ne sono delle pic-colissime , come pomici , ma pesanti, e gravi , e quando era-n ° accese, e che erano liquide, come la pasta, si scioglievanoa lcune in minutistìma arena infuocata, la quale fredda, ehella^ ra , diventava, come una limatura di ferro: e che anche quel-le ricoperte di zolfo gettate in sul fuoco non bruciavano : se-8uo evidente , che dalle smisurate accensioni tutte le materiealla fiamma si erano sublimate,e tutti quei corpi combu-bbìli st erano incalcinati, come pure abbiamo osservato,e rise-lo nel sopraccitato nostro Diario.

, Si dee anche notare, che nel tempo dellEruzione la CimaMontagna non ha quasi celiato mai di far fumo,ora in mag-are, ora in minor quantità; come abbiamo osservato diligen-e niente nel Diario; lo che da noi non si è posto a caso; ma pera divedere, che le racchiuse materie nelle viscere del Mon-? stavano in continuo sconvolgimento, e commozione; Eper-f ® uste volte si sono diffuse minutissime ceneri,così non può es-VeV crec ^° a ss at to impossibile, che allora dentro la fornace si^riassero ddle acque marine : perché a farlo apposta , quando*>° seguiti tali fenomeni, soffiavano venti di mare, e dentro alVat e o st a Condotto, che il Signore Francesco Gerì ha ritro-sia t e * n CU l man Mestamente si vede,che corre lacqua, e sos-ta r Y ent ,°-> c h e P r °babilmente vanno a calare nella gran Cloa-*oViss e ? tÌVa a Horu> maggior fremito, e romore ; argomento cer-gìorrn ^ ava occasione alle materie accese della fornace di mag-°Rni 6 - nte oommoversi, agitarsi , e svaporare ; e per questo adsia giornata abbiamo notato, che qualità, e quantità di fumo* tramandato il Vesuvio.

ncorchè io abbia detto di voler fare menzione de Sali : pu-re