42 VIAGGI ALLE DXJF. SICILIE
si poteva fare cader sopra uno o due dei noticilindri di allumina , chiusi dentro la loro pic-ciola muffola fatta della medesima terra , affi-data ad una catena di ferro, acciocché dallacorrente non venisse via rapita e sottratta al-1’ osservazione. E di là dopo molte ore levatii cilindri, il loro accorciamento stato sarebbela misura del calorico provato da essi, e con-seguentemente dalla lava superficiale, su cuiriposavano.
Ma di questo sol tentativo stato non sareiappien soddisfatto. Col ministero dello stessotermometro avrei anche voluto esplorare il ca-lorico interno di quella lava, proccurando d’im-mergervi dentro alcuni di que’ cilindri impri-gionati in un cavo globo di ferro di moltacrassizie, appeso ad una catena dello stessometallo. L’infusibilità del ferro nelle comunalinostre fornaci mi pareva mallevadrice chequel globo dovesse tener forte contro gli ar-dori della liquefatta lava. E se mai fosse av-venuto il contrario, la sua liquefazione tenutoavrebbe luogo di termometro ; e questa sarebbestata una bella dimostrazione del veementis-simo di lei calorico.
Non ignoro che da queste misure non po-levasi prender norma precisa pel calorico del-l’altre lave, dovendo questo necessariamentevariare in ragione della maggiore e minore pro-fondità della lava fluente, dell’avvicinamentoe allontanamento all’incendio, e della diversaqualità delle lave. Pure questa sarebbe semprestata una scoperta rilevantissima, nè sapreiabbastanza esprimere il rincrescimento ch’ioprovai di non avere potuto farla io stesso.