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da profondi solchi impressivi dalla discesa del-1 ’ acque piovane. La circonferenza del fondodel cratere, giudicandone dall’occhio, si estendetutto al più a 70 piedi, e quella delle labbraad un sesto di miglio, e la sua profondità nonarriva a 80 piedi. Il cratere è attorniato ester-namente da’ scogli di lave, che verisimilmentesano state una conseguenza di sue eruttazioni.Egli è evidente che proseguendo la terra adinsinuarsi dentro al cratere, quasi finalmentese ne colmerà 5 ed essendo le esteriori paretimal conformate, non è a dubitare che di essosi cancelli un giorno ogni traccia. Da ciò ap-prendiamo , come molte regioni vulcanizzatepossano apparire, ed appariscali di fatti senzacrateri, non avendo questi potuto vincere l’in-giuria de’ tempi.
Qui fu dove cominciarono a farmisi palesigl’indizj della sotterranea ardente fornace. C011-ciossiachè più strisce di bianco fumo si estol-lono attorno al cratere di Vulcanello , e bastasmuover co’ piedi la terra per farne sorgerdi nuove. Sono caldissime, come pure i cre-pacci d’onde escono, da’ quali di notte vedevaescire a tanto a tanto alcune fiammelle. Maquesta terra, che fumica al di fuori, è dentroseminata di croste di solfo, e più abbondan-temente dove più copiosi esalano i fumi. Inappresso cadrà il destro di ragionare alquantoal disteso del solfo di quest’isola.
Da Vulcanello mi avviai ad una grotta cheha qualche celebrità per cert’acqua termale cherinserra , e che d’un miglio si allontana dall’orto di ponente. Per visitarla convien discen-