344 VIAGGI ALLE LEE SICILIE
dere; e tale è l’angustia del suo ingresso, clicper passarlo è necessario incurvarsi e quasiandar carpone : poi si entra in un cavo mez-zauamente grande , incrostato d’ogni intornodi solfato di allumina, di muriate ammoniacalee di solfo. Toccando questi minerali, si sentoncaldissimi , come quivi entro lo è pure 1’ ariaatmosferica ; e tra pel calore e pel fortissimoodore sulfureo, come per l’ansietà del respiro,non si regge che per poco nella grotta , e aquando a quando conviene uscirne per respi-rare l’aria ventilata. 11 lei fondo è occupatoda un laghetto d’accpia caldissima, che da’Liparesi è riputata efficace contro più malori,e della quale pubblicata avendo un’analisi l’ab-bate Gaetano Trovalini , dotto medico di Li-pari, reputo superfluo di particolarizzarla io (*).Noterò solo che oltre al sulfureo puzzo chemanda, contiene abbondantemente del muriatoammoniacale, e più ancora del muriato di soda;il quale ultimo sale penso io provenire per lacomunicazione che ha quest’acqua col vicinis-simo mare, col quale mi è sembrata a livello.Quantunque il suo calorico non ascenda aigradi 8o, manifesta tuttavia una specie di con-tinuo, bollimento nato da prodigioso numero dibolle aeree che dal fondo si sollevano alla super-ficie, ipgombrando tutta la massa dell’acqua. Equesta sì fattamente soprabbonda di cotal fluidoaereo (da me trovato esser gaz acido carbonico),che per poco che venga agitata, fa escire una