GIOVANNI: VARISCO
A LETTORI.VITTI gli ſcrittori anti»A chi;&“moderni, defiderofi| d’honore, ſi ſono ſempre affa-ticati di ritrare in carte lei impreſe,& le opere de Ro-Bj) manisne ſi fono mai promeſ-fi nell'animo pin ficuro gua-dagno di gloria, ned hauerea ſodisfare co' loro ſcritti a tutte le nationi, ſe nonquando hanno preſo materia di ragionare dî Roma:questo non ſenza cagione, perche quella Città èſtata ſola chiamata dagli antichi la Rocca del mon=do, formata da vna vniuerſal raunanza di tutte. levirtù,& di tutti i papuli. Onde non è marauiglia,che le nationi ancora rinchiuſe nelle: pin lontane Regioni, doue non hanno mai ſe non per fama inteſo dilei, bramino continuamente fapere i glorioſi farti,&le opere immortali della loro Reina. Per Jodisfaréadunque in parte dl defiderio di tanti popoli,& pro-cacciarmi nome ſe non di litterato,& virtuoſo, al-meno di corteſe& amoreuole, hooperato che M. Ber-nardo Gamucci da San Gimignano, Architetto&Antiquario de noſtri tempi digniſſimo, raccolga inbreue compendio l’antichità di Roma,già tante voltedaaltri Scrittori antichi& moderni deſcritta: il cheegli, a ciò per natura inclinato, conoſcendo quantoponore poſſa conſegnire, tanto piu volentieri inani-mito da mici giuſti preghi, ha eſſequito:& alla dottri-
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