IZ SECONDO LIBRODELLANTICHITÀDELLA CITTA DI ROMA
DI-M. BERNARDO GA-mucci da fan Gimignano.
Del Foro Olitorio& Boario,& di tutto quello| che è reſtato nella valle, che è tra il| Campidoglio& il Palatino.
MOLTI& diuerſi acciden
ti, che fono accaduti ne gli
edificij Romani; fono propriacagione,che ne tempi noftri fipuodaredifficilmente notitia
del vero fito della città di Ro
ma; conciofia che di quelliÉ A molti per l’antichità al tuttoPerduti,&' altri ruinati in parte fieno Stati rifatti
Secondo che fi giudicaua conuenirſi alla importan-
za di effe fabriche; talmente che effendofi in diuerſ
tempi percagione di eſſi ripiene le valli»<7 abbaffati
è monti,& riuoltate le ſtrade,& altre rinonate di
ordine, di ſiti, T& di nome, fecondo che è piaciuto a
coloro, che di tempo ne hanno hauuto la cura; ne è na-
ta tanta confufione& oſcurità ne tempi noftri fra gliſcrittori, che difficilmente(è ne puo ritrouare il vero,eſſendo quafi trasfigurato il ſito, che da gli antichi au- Etori fu deſcritto. Da queſto nafte, che io conoſco be- hiniffimo, che fe mi foſſi affaticato in queſta mia opera i;
Ì,al