DELL'ANYICHITA DI ROMAco; intorno al quals ſi doueano gettare i fondamentidelle muradella ſua nuoua Città;& hauendo poi ſa-crificato qus dus animali, chel haueano tirato, nella
._ folennità delle feſte Palilie, raccontate di ſopra; per-lntentton che la intentione mia è di moſtrare, come haueſſe datodel autto: e:
ll re principio a quella opera;& nel IL uo circuito laſciato
| quattro porte per la commoditàdi coloro, che voleua-
| no entrare,& vyſcir fuori della Città; attefo che fi tro=ua Romulo hauer nelle fue leggi vietato il poter paffa=re daltronde, che. dalla. apertura delle dette porte;
i l'una delle quali, cioè quella, che eva fra il faffo Tar=
peio e il Teuere verſo il circo Flaminio, era detta la
i Carmentale dal proprio nome della madre di Euandro,
| forſe per cagione del Tempio, che ella hauena a piè del
| PortaCar Campidoglio’. la medefima s'acquiftò anche il nome di
| mérale, ſcelerata per cagione della morte de' 300. Fabij che.
» Scelerata. yſcirono per quella, quando furono tagliati’ a pezzipreſſa al fiume Cremera. L'altra porta della Città di
Porta Pan Romulo fu chiamata bora Pandana dallo Star ſempre
| dana, libe aperta; hora libera) per cagione del libero entramento,
ii“” che per quella ſi faceua nella Città;& hor Saturnia,
- effendo Statavnadelle porte di quella‘antica terra,
i che Saturno nel medefimo fito haueua edificata, quãdo
füda Gioue fuo figliuolo diſcacciato del Regno di Cre-
ta; hoggi detta Candia:però non fi puo dire che ella ha-ueſſe perpetuo nome. E opinione di molti che la dettaporta foſſe nel Velabro, appreſſõo al Foro Boario. La
„ terza porta della Città di Koumulo per donde entraua-
Porta Ro no Sabini, era chiamata Romana,& queſta veniua èmina, o eſſere appreſſo all Anfzteatro di Tito v eſpaſiano, vol-iv1Ugenia. garmente da noi detta il. Coliſeo. La medefima porta è
‘opinione