{2 DELL'ANTICHITA DI ROMAripiena di tante ruine,& quaſi ſpogliata de’ ſuoi piveri,& antichi ornamenti. Et perciò hauendo preſo lacura di reſtaurarla& difenderla, con nuoui prouedi-menti&. ripari la ſoccorſero; in modo che fi poteuaSperarezche fe gli altri chè ſeguirono dopo loro; haueſ=Jero tanto attefo a bonificarla: fi farebbe molto piuche non fece nel fuo primo antico ſplendore conſeruata.Portedi‘Ma delle porte che nel fecondo procinto fi veggono, perRoma. eſſerſt in varij tempi allargata la città; alcune non ſo-lamente fono ſtate trasferite in altra parte, ma han-no ancora perduto il nome di porte, fecondo i diuerſiaccidenti, che fono accadutinell’effere ſtate tramuta-; te: Perche nonè da marauigliarſi, che la diuerſitd deui gli fevittori di queſta antichità fia ſtata tanto grandeintorno al nome& al ſitoloro; come ancora intornoal numero, poi che Plinio pone che vene foſſero 37.&|altri‘vogliono 24. Alcuni ſcrittori moderni in coflgran confuſione di coſe tante vecchie hanno ſpeſſe vol-te meſſo nel numero delle porte è nomi delle ſtrade; ilche non ſi troua, che fia mai ſtato affermato da autorealcuno degno di fede. Ma ne tempi noſtri fe ne ſon va-riate aſſat, come nel contenuto dell’opera’ ſi dimoſtre-raʒ non ſe ne trouando ſe non 3. che ſeruano per vſodella citta:& queſte eſſendo nel aiſegno ſcritte,& parte ſtate contraſegnate, con breuità me le trapaſſerò:baſtandomi hauer moftrato,the doue è la letterava. fidenoti la porta Trigemina; per la lettera. B. la portaCapena; per la. Ci la Celimontana doue è il. D. laporta Neuia;& perla lettera. E. l’Efquilina; perla. F. ſi dimaſtra la porta Viminale; per il. G. la por-ta Collina; pet la lettera. N. la Flumentana;& tan-pigidi è te dico=
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