LIBRO: PRIMO 16nimenti di ſmalto,& muſaico, con porte di bronze
fatte con mirabile artificio; parte de quali ornamenti,
che a coſi fatta fabrica fi ritrouauano, erano condotti
dallo Egitto,& di altre lontane parti del mondo:&fra quefli è opinione che foffero quelle belle tegole dibronzo indorate, con lequali Papa Florio ricoperfe la
Chie[a di fan Pietro. Per che è da credere, che Roma in
quella età non haueſſe opere ne per artificio, ne per ric-chezza piu belle di quelle del Campidoglio; acciocheageuolmente gli ingegni bumani reſtaſſero vinti nelconfiderare la grandezza di tanti ornamenti, che da
tutte le parti del mondo vi erono ftati portati come per
certo fegno delle loro glorioſe vittorie. Il qual colle delCampidoglio eſſendo di rileuata grandezza, fra le mol
te ſtrade, che andauano alla ſua ſommita, non ve ne ba
ueua alcuna, ne piu bella, ne piu riguardeuolc di quellavia detta Trionfale, per laquale paſſauano i Conſoli vi trionvincitori con la pompa de lor ſuperhi Trionfi:& que- ale.ſta veniua dalla parte, che riguarda fan Giorgio in Velabro. Le altre ſtrade che guidauano al Campidoglio,paſſauano per il Foro Romano, dall'arco di Setti-
mio,& riguardauano tutto quel piano, doue hoggi la
nuoua citta fi vede effere in quel luogo piuche in altra
parte babitata. La rocca del Campidoglio eJendo fatafondata ſoprala rupe Tarpea; venina verſo il Foro Oli
torio, da quella banda; done fi vede il palazzo de gliantichi Sauelli; fe bene ci fono alcuni; che credono, che
quella piu toſto ſopraſteſſe al Foro Romano. Et perche
non è rimaſto pur yn minimo ſegnale delle fue. anticheruine;ſtarei in dubio cheil Campidoglio haueſſe hauuto
La rocca, ſe io non preſtaſi fede a Tito Liuio, che raccon
ta