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è DEELEANTICHITAℳ DI ROMAQDuimi fono le bqtraglie,& inſieme le machine mielitari antiche adoperate nella eſpugnatione di quellacittà; col modo del combattere,& inſieme con gli habit; de foldati, iquali ſecondo la qdignita,& grado loroin differenti foggie her eſſi danno a conoſcere beniſſimo,quale fia ſtata la conditione loro; oltre che vi fi veggo-no ſcolpite ancora le vittorie alate„che hannoi trofeiin mano,& i ſimulacri della Luerra, che Settimio vin-fe penterra,& per mare contra Proſcenio Nero, ha-nendolo fuperato in Cilicia in quel luogo ſteſſo, doue daAlc[fandro Magno fi troua eſſere fato vintoil Re Da-rio;& inſieme contra Clodio Albino Patritio Roma-no, Crin Armenia contra Barconio Re delli Antrenori.Ne piediftalli di queſto arco fi veggono i prigioni prefi
i I. evvesr da ſoldati di Settimio, iquali hanno la berretta reale in| ea caposei le mani legate di dietro;& effendo menati nel-je 8
la pompa del trionfo, dimoſtrano nel fembiante, quan-
-) Hofia grande il dolore della infelicità& miferia loro.
e“Quefto arco fe bene fu dal Senato& Popolo RomanoSettimio Arixzato a Settimio Seuero Imperadore, ſi dice cheSeuero cò non hauendo egli voluto trionfare de popoli della ſuacefleil tri- propria natione, che egli haueua vinti, eſſendo nato in
Lepti città d. Africa, non volſe andare nella pompa del
ni a ſuo fi trionſo; ma conceſſe a Baffiano fuo figliuolo tutto que-
gliuolo. ſto honore,& lo laſtid trionfare di tutte quelle Pro-incie& ſtraniere nationi» che egli conl' arme haueuaſoggiogate all Imperio Romano. Ma ci è chi crede cheegli piu toſto concedeſſe quefto trionfo al figlinolo perArchi tri e/Jere moleftato dalle otte,& pernon poter andar nelonfali a| Carro trionfale ſe non con ſuo grauiſimo dolore. I qua-chi fi diz 7); archi nel tempo di Plinio[i cominciarono a drizza-Zauano. i se
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