DELL'’ANTICHIEA DI ROMAcome a gli altri Tempiy haueuano fatto. Raccontanogli ſcrittori che Paolo Emilio hauendo vinto Perſe Redi Macedonia 3 da quella vittoria ne riportò fi gran te-
FHöoro, che hauendolo ripofto nell erario Romano; fu ca-Kione, che la Republica non haueſſe biſogno per conſer-namento ſuo, che.fi contribuì Je per le ſpeſe publiche coSa delle fue ſolite entrate fino al Confolato di Panſa,&d Hircio,E Plinio volendo moſtrare quanto foſſe il te-
i, JSoro.in queflo tempo, che fi conſeruaua nel Tempio poe,
tatoui da Conſoli,& da,Capitani vittorioſi, dice che
innanziche foſſe laterza guerra Punica, fi ritroua-
Theſoro i pa. jirãde, che uano nell erario di queſto Tempio. 1 1. mila& 200.fi trouaua libre di oro,& 92. mila libre di argento, oltre allanello Era- quantitd de vaſi,& delle altre ſpoglie militari. Et per
I do ana cio effendo poi il popolo andato tanto accre/cendol'Im
za guerra Perio,& bauendo acquiftate tante,& fi glorioſe vit-
Cartha- torie di nationi non ſolamente hellicoſe, ma ancora
ginefe. quaſi inuincibili; era coſa loro facile il creſcere anco-
ra le ricchezze dell erario con infinito teſoro,& farche foſſero ſuperiori a qual ſi voglia altra, che fia ſta-ta, che foſſe atempi loro, o che haueſſe da eſſere fino enoſtri; fi come d' Imi perio non hanno mai hauuto ne ſu-periori, ne yguali. In queſto Tempio dunque fi confer.uauano le coſe pin importanti della Republica; fra lequali erano gli atti publici, i decreti del Senato,& in-| Libri Ele- ſieme i libri Elefantini; ne quali fi ſcriueuano a per-| fantini. petua memoria tutti gli habitatori della città: oltra||. è che in eſſo ancoraſi riponeua in vn luogo piu ſecreto la| Min vigefima parte delle entrate publiche, lequali non fè
v, poteuano toccare, ſe non per vno fopraftante pericolo
fimario, a città;& queſto era chiamato L'Oro igeſimario.: 2 Deſcrinendo
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