DELL'ANTICHIEA DIIRO M Aſtare in tempodi pace ſerrate:yogliono che non fi apriſſero gia mai, fe non in pericoloſi tempi di guerra. TL
Giano p- ſimulacro di quefto Dio è con due teſte da gli antichiſta
che finto todimoſtrato, per ſignißcare fecondo chedice Macro-
con duete hi api; e So; j
e io ne gaturnali, che egli riſguarda il tempo paſſaro
I il futuro;& perl accompagnatura delle desse teſte
fu chiamato ancora da gli antichi Gemino. Nel Faro
i Dolioli Romano fi vedeano ancora i dolioliz iquali non erano
li che coſa altro, che quei vaſi, ne quali i Romani per lo ſpauento
| foſſero. che hebbero della venuta de Galli Senoni, naſcoſerotut
te le coſe ſacre,& conueneuoli a varij ſacrificij della
i incerta loro religione; ancor che altri vogliono, chaineffi foſſero piu toſto conſeruate le ceneri a perpetua me-moria de Galli Senoni, che furonoa da Camillo amazza-ti nel diſcacciargli della ſua patria. Queſti veninanopreſſo(ſi come pone Tito Liuio) almezodel Foro Ro-
Curtio Sabino feampò dentro a quel. lago dalle armate
mani della giouentù Romana, valoroſamente combat-
tendo per ſalute della patria, in compagnia delle legio-
ni Sabine. Ilqual lago eſſendo doquentato dal nome di
coſtui famoſo; vogliono aleuni che pin toſto ſi perꝑe-
tuaſſẽ dapoi nella memoria de gli buonnni per patio di
tanti ſecoli per la generoſitaà di quell atto, che CurtioRgmano vsõ col gettarſi nella voragine con tuttel ar-
me per liberare la patria: dalla minacioſa ira de. gli
Dei. Et qui voglion(coms aſterma ito Liuio) che ef-
ſendo riſerrata quella ſpauentoſa bocca della terra,Tarquino Priſco deffe principio a quella famoſa hia-
Cloaca uica da gli antichi chiamatacloaca maſſmas laqualemaſſima. fu di fi gran commoadita cr ptile per li buoni aljetti,‘gra che
mano, Il cauallo di Domitiano era. pur doue fi dice, che