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Le Antichità Della Citta Di Roma : Raccolte Sotto Brevità da diuersi antichi & moderni Scrittori / per M. Bernardo Gamucci da San Gimignano: Et Con Nvovo Ordine Fedelmente descritte, & rapresentate con bellissime figure, nel modo che a' tempi nostri si ritrouano
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LIBRO PRIMO 35

fu da lui ediſicato a canto al Tempio di Veſta, bauendo

creduto che quei due giouanetti che in aiuto ſuo hauena

veduto combattere tanto valorofamente, per cagione

de quali Poftumio ottenne la ſanguinoſa vittoria, fof-

Jero dal diuino ainto Stati mandati in fauor ſuo,&

che altri non poteſſero eſſere ftati che Caftore& Pol-

luce connumerati fra gli Deis però volfe infieme co Ro-

mani dedicare loro quefto Tempio. Et quel Q. Martio

che in due battaglie vinſe i Sanniti, hauendo combat-

tuto con eſſi per la libertà della patria(laquale me-

diante il valore& le virtu fue fu liberata da lobligo

tributario, che eſſa hauea co Sanniti) merito che dal

popolo gli fuffe drizzata yna ſtatua di rincontroalla di

porta di quel Tempio. Il Tempio di Auguſto, che era Teo

nel Foto Romano effendo Stato cominciato da Tiberio Sulto-

Imperatore,& da Caligula condotto alla ſua perfet-

tione con artificio& ricchezza grandiſſi ma, per le ope

re che vi erano di ſcoltura digniſſime; dicono che fu

prefJo a quello di Gioue Statore. Ma ponendo Suetonio,

che di fopra a queſto Tempio paſſaua gia vn ponte 3 il-

quale foſtenendoſi ſopra vn continuo proportionato or-

dine di colonne, dal Palazzo maggiore incominciando, Dont na i

ſene andaua in Campidoglio; percio hanno creduto mol, fio cs

ti antiquarij moderni, che quelle ſei colonne che anco 2

ra ne tempi noſtri(i veggono tre dal Palatino,& tre De

dal Campidoglio fiano di quelle del detto ponte il che

io non credo per vero, vedendo, che effe hanno in loro

& dinerſe altezze& ordine fimilmente dinerſo; per

ilche è facil coſa a conietturare, che queſte non ſer-

uiſſero all'opera di quel ponte, ma piu toſto al por-

tico di vn Tempio di qual fi voglia Dio de Gentili: iE 3 i