DELL'ANTICHITA DI ROMAdare ornato di tutti quelli ornamenti che gli parue coneneuirſeli, ancor che quefta lode vogliano alcuni, chepiu toſto per adulatione poetica gli foſſe data da Mar-tiale, che perche con verità foqſſe vero che da Domitia-no naſceſſero opere tanto grandi, lequali fi conueniſſ 2ro per ornamento di quel ſi grande& maraui glioſoediſicio, eſſendo queſto Anfiteatro Stato fatto di due‘Teatri accopiati inſieme, ſi come dimoftra nelle fue re-gole Vitruuio;& ancora ne tempi noſtri fi rappreſen-ta dinanzi a gliocchi di coloro, che con marauiglia difuori lo guardano, informa di vn perfetto cerchio, fe‘bene di dentro è di figura ouale. Eſſendo quefto Stato cominciato con l'ordine Dorico, ſi vedeua con I onico ri-[alive in quella proportione, che importa la diuerſitadell’un ordine all altro, hauendo queſta medeſima rego-la in tutto il ſuo componimento, Et dimoftrano quellereliquie che vi fi veggono intere, fra cofi gran ruine,quanta foſſe la ſua bella proportione& grandezza,eſſendo compartito beniſſimo intutte le ſue parti egualmente,& ornato di pilaſtri& colonne di mezo rilie=.uo, lequali tutte di intorno in n medefimo piano ilcircondano. Quefto æſſendo di dentro di figura ouale,ba di longhegza palmi DCCCX X. Romani,& di.larghezza D CC. I ſuoi archi, che fono nel piano instorno alla ſua circonferenza hanno di vano palmi,XIX. 1.& fono in tutto LX XX, fe bene ve ne fonoalcuni piu larghi che gli altri,& la groſſeza de pila-ſiri, che ſonoſral un arco& l’altro hanno per vn vereſo pal. x11.& per l'altro x.& quefto è quanto fipuo dire delle fue proportioni& miſure inſieme col di-
_feguo. Ma accioche non rimanga nell'animo del lettore
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