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LIBRO SECONDO! 79tazcome vuole vno Antiquario de noſtri tempi nellavalle Murcia, che è in mezo tra l’_uentino‘il Pa-latino, nel tempo che Tarquino Priſto riportò la vit-toria d Appiole terra de Latini: dallaquale bauendoriportato nella città molto maggior teforo,> ſpoglieche egli non ſperaua, per le ricchezze che vi rroud; di-ce Tato Liuio, che volſe rappreſentare con piu nobile,& magnifico apparecchio la grandezza di quefti gino-© hi sche alcuno. altro Re;che foſſe mai Stato innanzi alui;& Vi rappreſentò con nobile apparecchio corſi dicaualli& giuochi di pugna per mezo de giouani Toſcani, eſercitati piu ditntti gli altri popoli nella impor-tanza di quei giuochi,& venutia poſta per queſto ef-fetto dalla loro regione. Et perche in proceſſo di tempofi andarono variãdo, furono hor chiamati Linochigran-di,& hor giuochi Komani, ſecondoõ che era pin o me-no lapparecchio di eßhi. Ma non è già da credere, cheTarquino fabricaſſe il cerchio maßimodi quella gran-dezza, che fi ritroua eſſere Stato, ponendo gli auriqua-Yi] moderni, che quello per eſſere piu longo, che largo,Ji dilende[Je in longhezza paſti. 450. Gin larghez-%a ſolamente 150. Onde veniua fecondo la miſura detempi noftri a eſſere cinquanta paſii minore di vn me-Ro miglio in longhezza,& per larghezza occupaua loatio di vn ottano di miglio 3& perciò fi puo ageuol-Mente prouare, inteſe tutte le fue miſure, quanto po-Polo vi fteſſe dentro; perche fecondo gli ferittori mo-derni, fi crede„che vi fteſſero agiatamente a ſedere150. mila huomini. Ma perche queſta fabrica eſſendoPublica sfu ſeguitata di tempo in tempo da ſucceſſori“lU'Imperio; fi troua che eſſendo ruinato in pare iletto