Parta trigemina.
DELL'ANTICHITÀ DI ROMAdelliincettatori ſempre in baffo pregio il farro,& per
haner col ſuo animo non ponto auaro, dimoſtrato mol-
te opere di liberalità verfo la patria. Et quello OratioCocles, che ſolo contra tutta Toſcana difefe il ponteSublicio, dicono molti che hebbe dalla patria Archi,iquali doueſſero grantempoeffer veri teſtimoni del fuovalore iquali il Biondo da Forli ferittore& antiqua-rio eccellente, afferma hauer vifti gettare a terra, conle inſcrittioni che diceuano come il Senato& popolo
Romano gli haueua driszati a Oratio, Queſto è quan-to poſſo dive delle antichità perdute a Tempi noſtri-
Tronandomi hora dalla porta T'rigemina, fara beneche io breuemente la diſcorra. Alcuni vogliono che el-la fi acquiftafJe queſto nome, quando i tre fratelli Ora=ty paſſando per quella; andarono a combattere co’ treAlbam:& ſe bene queſta non è quella medefima chéera in quel tempo, per effere Statadapoi trasferita,co-me bo raccontato di ſopra; nondimeno fi puo crede chemutandoſi il fito, non ft mutaſſe il nome, fecondo che lomutò poi al tempo di Coſtantino Imperadore, ilqualeda quella tirò la ſtrada Oftienfe, desta coſi perche ar-riua fino al porto di Oſtia;& medeſimamente edificòla deuota Chiefa di fan Paolo, vna delle fette princi-pali di Roma, per cagione della quale ſi acquiſtò la fo-pradetta porta nome di fan Paolo, Sopra la medeſimaJirada per(patio di vn miglio lontano dalla detta Chie-ſa, ſi troua il Monafterio di fan Bernardo hora al tuttoquaſi abbandonato, eſſendo ſtato edificato in mal ſito,E& fottopofto alla malignità dell’aria per cagione de paduli, che vi fono intorno; ilqual luogo domandano letre fontane; da quelle che-vi nacquero per li tre Jair
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