Buch 
Le Antichità Della Citta Di Roma : Raccolte Sotto Brevità da diuersi antichi & moderni Scrittori / per M. Bernardo Gamucci da San Gimignano: Et Con Nvovo Ordine Fedelmente descritte, & rapresentate con bellissime figure, nel modo che a' tempi nostri si ritrouano
Entstehung
Seite
90
JPEG-Download
 

bud in.e PM i TR), at re

;

LL UDI PRO SECONDO: 30 gtre, che atempo di queſto Imperadore furono fatte, ſicome boggidì ſi vede la colonna Antoniana& Tra-ianaz& È coſa certa che declinandol Imperio, le buo-ne arti ancora con quello fi perdeuano,& andauano inruina tutte le ſcientie;& queſto fi proua per l'arco,che fu drizzato al padre di Lucio Settimio Senero, il-quale ſe bene ba qualche parte bene inteſa di architet-tura eſſendo di ordine compoſito, nondimeno i ſuoi or-namenti non hanno in loro quella perfettione, che glialtri raccontati in queſto noſtro ragionamento. Per il

che io credo che queſte Terme piu toſto di Antonin

0

Pio, che di Caracalla fi poſſano domandare; nellequa-

da quello Imperadore, che ledificò fu tirata quella

acqua che era chiamata Appia dal nome di_Appiò Clo /.,na edio cieco; che eſſendo Cenfore la conduſſe in Roma dal

cötado Tucullano, hoggi detto Fraſcati, per la via Preneſtina: l'acquidotto dellaquale eſſendo fra la Strad

/

4

Appia& la Latina congionto con vn al tro, moſtra co-me poi diuidendoſi da quello, ſe ne andaſſe atrouare leantiche ſaline da quella parte, che guarda il Teſtaccio,come fra le fue ruine ſe ne veggono apparenti ſegni.Era nell Auentino ancora il Tempio, che Camillo con-Jacrò alla Ded Matuta della preda de Weiénti;& nonmen bello vi fi vedena quello, che il padre di T. Graccodrizzò alla libertaʒ ilquale era con'colonne di metallo;& hauena vn Atrio attorno ripieno di belle Statue;edificato da Helio Peto& Cetego. Nel medeſimo monte Faua vnTempioda gli Arcadi conſacrato alla Vit-toria: Minerua, la Luna,& molti altri Dei vi bebberoaltri Tempi; ma perche non fi ſa, chi di queſti foſſeroautori, non fa dibifogno che io li nomini. Quel Vitellio

M 3 Imperadore,

fi