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Le Antichità Della Citta Di Roma : Raccolte Sotto Brevità da diuersi antichi & moderni Scrittori / per M. Bernardo Gamucci da San Gimignano: Et Con Nvovo Ordine Fedelmente descritte, & rapresentate con bellissime figure, nel modo che a' tempi nostri si ritrouano
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IL'B RIO SE KR20 104.

Qefe publiche;& per coſi fatto accidente rimaſe da-poi nella cafa de gli Oratij lufo delle cerimome de ſa-crificij Purgatorij. La Curia vecchia effendone Statepiu in altri dinerſi luoghi della città, ha datoche pen-Save alli ſcrittori: Japendoſi homai, che quefta che eratra le carine,& che ſi volgea verſõ! Anſiteatro di Ti-to hora detto il Coliſeo, fra fanta Maria nuona& fanPiero in vincola, non era quella Curia, che edificò Ro-mulo nel Foro Romano, che per eſſer la più antica do-neua eſſer chiamata la Curia vecchia 3& ſimilmentequella; che era nel Palatino; fuor di ogni dubio ſi tro-Ha che in quefta ſi raunauanoogni meſe gli Augurato-Vi sîquali partendofi dal Campidoglio& paſſando perVia ſacra, ſene veniuano a pigliare gli angurijnel-aderta Curia: La caſa di Pompeio Magno era tropPo lontana dal Clino Suburrano la onde ba principio

nel

; le carine, parlò di quella che egli bereditò da ſuoi anec

eſHori, laqnale non eſſendo conneniente habitationenome co- credito acquiſtato da lui mediante la fa-condia, I eloquenga ſua, volſe habitare nel monte Patino& dond queſta a Quinto ſuo fratello. Qui ap-Sreſſo Habiro Balbino, q Lampridio inſieme con altrinobili cittadini Romani. Dal Clino vrbico era quellaPatto dell Eſquilie, che riguarda il Colles iminale;&alla ſiniſtra mano della Strada Tiburtina era la caſaSeruio Tullio,& appreſſo a quella il tempio di Giu-le Lucina con quel boſchetto, che ſi accompagndò coliNterguetulano,& col Fagutale; fopra ilqual colleLA Eſquilie da quefta medeſima banda Giouanni pa-amtio buomo confulare edificò appreffo alla Bafilica diQi Settimio

a pia Tiburtina Et quella di M. Tullio Cicerone era

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