LIBRO TERZO 1455 di moſtrano ancora poche reliquie, che vi fono reftate,be” duanto foſſola grandezza,& Capacità di quel luogo.pal Et perche ſi troua nelli ſcrittori antichi 5 che le mate-li fi rie, che ſeruirono per queſto coſi grande edificio, comeeg⸗ imoſtra Suetonio furono da coloro che ne hebbero laché| Cura traſportate nel circo maſiimo per la reſtauratio-ila ne in parte di quella opera; laquale era ſtata guaſtataci-& conſumata dal fuoco;& perche tutti gli edificire⸗ atti da Pomitiano in Roma vogliono che foſſero fra lo
et⸗ ro poco diſtanti; done è hora la chiefa di fan Silueftro, Soma Hi lnadha|aa Per moſtrare gratitudine di animo»erfo la nobile fa-|
che Miglia de F lauij; dicono che egli hauea fatto in nome loani locdificare vn Tempio, ilquale non fi fa a qual parti-ari colare Dio foffe conſacrato: ma bene fi crede, facendofili.
coniercura per quelle reliquieche vi fono reſtate, che
set[e di opera malto bello;& queſto veninaa effereap-..”2 reſſo alla Naumachia raccontata di ſopra, che era /°"4a e14 lella valle Martia fopra la Strada Flaminia. Ma per
az von laſſare indietro l'ordine di raccontare gli altri edi 8
ui CY; che fi tiene che foſſero da lui tati edificati, dire- 5 Po47 2 Come fra quelli era l'Arco chiamato da moderni di Area di Pra2. togallo,& alcuni dicono di Tripoli. Domitiano heb nl,
07 e queſto non troppo di iui diſcoſto da gli altri ſuoi an-
e tichi edificy; iquali con&ran commoditd potè conqur-
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ne, hauendo tenuto anni x» l'1 mperio Romano.il{ehoarco pongono che foſſe vno de fabricati per con-La eruare la fama delle opere ſue immortale; lequali per
il ere ſtate poco grate al popolo Romano, vogliono, che è| opa la morte ſua foſſero ruinate; fi come raccota caſ-
le| o Eniceo nella ſua hiſtoria; dimoftrando comei titoli, 4o ¹e zlatue, che erano State fatte per rapprefentare le‘
Vittorie,