DEEIEANTICHITA DI. ROMAbo detto, già per patio di tanti anni queſta famofa,potentiſſima città in preda al tempo, a gli incendij, Iallarmi ſottopoſta. Le nouità donque lequali ſomma-mente ſogliono al lettore arrecare piacere& maſſi-mamente d'una citta, che gia bebbe! Imperio del mon-do,& ancora tiene il principato della Religione Chri-ſuana, mi hanno con maggiore ardire inuitato a que-fa fatica;& però ne per eſſere Stato ſcritta da altrila materia che iotratto ne la preftezza allaquale gliamici mi banno(pinto, deue dal lettore eſſermi impu-tata a biaſimo; ma piu toſto leggendo deue pigliare ilmio buon volere, che è ſtata di dimoſtrare tutto quelloche bo ſcritto con ragioni& certezza, per rapprefen-tare innanzi il vero ritratto delle opere antiche Ro-Traſteue- mane, fi come fono per fare bora ragionando del Tra-re gia col- Ele Fanico. fteuere. Queſto dunque( venendo alla narratione) fule. prima dalli antichi come di fopra hodetto, chiamato ilColle Ianiculo,& da molti altri la città de Rauennati,per banere Augulto in quel luogo dato liberale ricettoa ſoldati, che egli baucua a Kauenna continuamentepagati per ficurta dell Imperio,& per difeſa del ma-re orientale,& prouincie de gli Egitii, non oſtante cheegli haueſſe tolto via ogni ſoſpetto, che egli bauea pri-ma di M. Antonio,& di Cleopatra vinti da lui. alpromoniorio Attio: iquali ſoldati terminate le nani-cationi,& ſicuri che quei liti non poteſſero eſſere dacorſali,& da barbari infeſtati per la ſtagione del verno, fe ne ritornauano in Roma, I erano in queſto luo-go ricettati; eſſendo da Auguſto ftati fatti quiui glialloggiamenti, da loro chiamati le bofteriede Rauen-nati: perche nel medefimo luogo haueuano il Tem-
pio