“DELL'ANTICHITÀ DI ROMADoue ſi ede la lettera· Py ſi moſtra, ehe nel medeſi⸗-mo luogo del detto obeliſco è vno(patio alquãto incauato,done fi leggono lettere, che dimoſtrano il ſno autore:& pche nõ vanno cõtinuats, eſpdo ſenza finire ſcacel-late da quella bada,& le medefime terminate dall’al=tra, porédo Star tutte infieme bano dato a credere, cheon ſenza gradiffimoindicio dell'architettore fu fattoqueſto, accioche coloro che veniſſeroa vedere ſi fiupedaopera,no prima fi partiffero da quella,che da tutte duele bãde, non l'haueffere cofiderata,inuitati dall’ingano,come bo detto di fopra dall altra parte del detto Obeli=Seo lequali fono qsie, che da vna parte incominciano.DIVO CAESART DIVI IVLII. F. Av.GVSTO- Et feguitano dall'altra
TI. CAESARI DIVI AVGVSTI EF. AVGV-STO SACRVM.
Queſto Obeliſco hain cima vna palla, doue È opinionedi molti, chedentro vi fieno le ceneri di ceſare; ilqualeefiedoreftato ſoloin Roma di quella gradezzavorrebbeeffer in altra parte della citta piu frequétata, accio-che coloro, che vengono a vedere le coſe marauigliofe diRomane haueſſero quel maggior contento che nõ ne baneand gli antichi: perche i Re potenti ffimi, cy gli altridi minor autorità& ricchezze ancora piu, che moltopiu ſpeſſo ne vedeuano, voletieri ſpendeuano i lor teſoriintorno a ſimiglianti opere, per dimoſtrare al mondo lagrãdez Xade lor penſierial tutto alieni da quelli de moderni principi, attendẽdo hora quelli che poſſono[pede=re, fecodo lecomodità& vtile, a piu neceſſari edifici.
Per la lettera A, che è nel fuo difegno, ſi da a conoſce-: tela porta del campo fantoztheviè di rincotro:& per
la