Band 
Vol. II.
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307
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il di cui prodotto delle estremita e quello dei mezzi danno ,

aa

dopo ia riduzione — = x-

Ma se il muro fosse corae il profilo GA, vale a dire

che fosse a piombo da una parte , e che dall’ altra vi fosse

una scarpa , e certo che la potenza che si cerca tirando da Ein Q , farebbe un effetto tutto diverso di quello della prece-deute figura : per trovar dunque il valore di questa potenza,chiämeremo DF a FA d ; l’altezza EF , c $ e la potenza Q y ;ciö posto , avendo riunito il peso O al peso N , e moltiplica-

to la loro sonima per il braccio GA , si avra un prodotto egua-

le a quello della potenza Q , o sia j per la perpendicolare AB ;e se da ciascuno di questi prodolti si toglie la lettera c ,

verra — _f_ ad H—— = f , che Fa vedere che la potenza Q e

eguale alla meta del quadrato’ della grossezza GE ovvero DF,piü al terzo del quadrato della linea di scarpa FA, piu final-mente ad un s rettangolo compreso sotto DF ed FA.

APPLICAZIONE.

Si puo far uso di questa proposizione per vedere se deimuri che non sostengono niente , possono servire di rincalza-mento a dei baluardi che si vorrebbero alzare dietro-, poicnecercando nella Tavola a che puö andare la spinta delle terre ,si conoscera se questi muri hanno forza bastante ; poich^ se ilmuro che e alzato a piombo da ambe le parti ha per esempiosei piedi di grossezza , la meta del suo quadrato sara 18 , enon potra sostenere piu , che una potenza equivälente e 18piedi quadrati.

Nello stesso modo nel secondo profilo supponendo la gros-sezza DF di 4 piedi , e la linea della scarpa FA di 5 , secon-., . . aa dd

do cio che insegna la equazione-1— ad +—— si trove-

2 O

ra che la potenza Q e di 36 piedi , e 4 poUici, e che perconseguenza la spinta delle terre che si vorrebbe fargli sostene-re, non deve oltrepassare questa quantita.

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