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si puö dire che 2 ab esprimono il valore de’ cöntraforti , perch£per questo bisognerebbe che non vi fosse intervallo fra loro ; si de-ve dunque ridurre il -vAlore^de’ contraforti' <Sn : modo che si possaconsiderarlo come se regnasse sopra tutla la lunghezza del muro ,
e per ciö altmnon si ha da fare che dividere —-—eguale all’cspres-
sione deb peso M, ehe si deve riguardare come equivalente a tuttii contraforti riuniti insieme in uno dei püriti della iinea GM tiratadal centro di gravila. ' " :
Ora bisögna unire il peso M al peso N in modo che pesi tan-to in H quanto pesa in G per rapporto al punto d r appoggio D ;cosi io moltiplico il valore del peso M per il suo braccio di le-
va GD , o sia 2 a , per avere , che divido per
il brac-
cio HD , o sia — ed il quoziente , che essendo aggiunto al
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13 ßj)
peso N , o sia ab , da-, per la somma dei pesi M ed N
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riuniti , se si vuole nel solo peso O ? ora se si nomina je la poten-za Q, e che si considerino le linee HD e BD come facendo unaleva ricurva il di cui punto d’ appoggio e in D , si avra BD , o
sia b : HD, o sia — :: O, ossia bx — m '• che da questa equa-
10
zione x :
i 3 aa
, che fa vedere chq la potenza Q e tredici aa di-10
viso per dieci.
Se in vece di supporre il punto d’ appoggio in D , si suppo-ne in F , si avra la leva ricurva EFH , alla estremita di uno deisuoi bracci e ancora il peso O , che esprime sempre la muraglia ei contraforti , e la potenza P all’ altro braccio , la quäle essendonominati / , dara nello stato di equilibrio EF , o sia b : FH ,
. 5 a 20 ab 20 aa
o sia — u —— : y, Donde risulta^ r-25
2 20 10
o sia x : P , o sia y o come tredici sta a ventinove.
per.conseguenza Q,