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miellittici, come uno dei migliori b quello di Firenze chiamato ilponte S. Trinita architettato dall’Ammannati la di cui curva esat-tamente b come viene riportala alla tav. CCXXIX.
Queste nozioni sono prese da un opascolo dell’ architetto Sig.Pietro Ferroni stampato a Verona nel 1808. ove si legge la storiadi quel magnifico ponte, die se fra li ponti moderni non sia il piügrande ■ e certamente il piü ingegnoso solido , e bello , alla Fig. 1.di questa tavola ne segno nn mezzo profilo dei ponte intiero com-posto di soli tre archi , alla fig. 2 ne segno la sezione, e nellaseguente tav, CGXXX. il modo con cui 1 ’ Ammannati disegnoquelle curve,
Nari'a il detto Ferroni a proposito di questa curva, che l’Am-mannati adoperü un numero pari di cerchi, e troncati i due mas-simi archi i quali avendo descritti cou un raggio stragrande d’oltre abraccia novanta che equivalgono a 162 piedi parigini, attesa la te-nuita della curva , senza il contrasto d’un angolo sarebbero statiper natura, o per qualche cedimento sopravenuto, tolta l’armatura,soggetti a dar prova d’essere presso il colmo meno validi e resi-stenti, Malgrado questo temperamento di statica naturale , che tra-duce>.al serraglio o sia chiave dell’arco, quell’ istesso difetto con-trario alla venusta, che gl’antichi soffriyano senza offesa dell’ occhiosü i pie-dritti, conformando i ponti in porzione di circolo, egli seppeoltrecio destramente coprirlo, perdu: nulla mancasse al bello, chedopo 1’ utile e lo scopo Fortissimo dell’ arte edificatoria, E cosi con-ciliati gl’ opposti , nü adottato il compenso da altri artefici sug-gerito di sopraggiungervi la menzogna d’un arco morto in porzionedi cerchio , ebbe tutto l’agio di compiacersi d’aver onorata la patriasua coila fabbrica di un ponte nuovo , che terra sempre un postodistinto negli annali dei popoli civilizzati , tra i quali gl’Etruschianco prima dell’eta della storia si segnalarono, massimamente nellacultura delle arti liberali d’ogni maniera , tanto mentre erano in-dipendenti , quanto poscia che filrono debellati e fatti sudditi diRoma antica. Fü dessa difatto, che gli distinse commuqicando conloro per mezzo di due vie militari , la prima aperta 1’ anuo 56 o,ab Urbe condita da Cajo Cassio Longino , e restaurata dall’ im-peratore Adriano ec. l’altra , la via Emilia della quäle presso allaspiaggia della marina di Toscana di Ja da colle Salvetti esiste unpiedistallo dove sono scolpite in lettere di correttissimo Stile :
— Via Aemilia a Roma. M. P. CLXXXHL —
Alla tav. CCXXX. si disegna come si disse il modo con cuivenne descritta la curva degl’ archi di questo famoso ponte , fissato