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se gli ornati proseguono al secondo appartamento , il pro-prietario di questo dovrä contribuire a quelli del piano in-feriore , ed essere a tutto suo conto gli altri , che continuanoa tulto il suo piano , e non proseguono piü oltre. Se al-cuno volesse rendere di miglior forma li suddetti ornati ,poträ eseguirli a proprio conto , senza potere obbligare glialtri al contributo.
QUESITO DECmOQUJRTÖ
Corne debba farsi il riparto dei canali dei tetli dellasuddetta casa , e di quello specialmente di una loggia ,che spettasse al proprietario di un solo appartamento , co-me eziandio del maltonato , allorche la loggia fosse sco-perta , e che faccia V officio di telto , ovvero , che essendoelevata abbia un tetto sottoposto ?
Risoluzione " ' r
I canali nei tetti recano il maggior vantaggio ai pianiinferiori decrescendo ai superiori , onde il peso della raanu-tenzione di essi dee caminare in ragione inversa di quantofu stabilito nei tetti, cioe componendo le ragioni del rap-porto geometrico relativamente al eommodo, il cui primotermine principii all’ ultimo piano , e del merito , o sia del-la somma delle pigioni di ogni piano. Se poi il canale nonesistesse , ed un proprietario di un piano ne volesse la nuo-va apposizione potra farla , ma senza facolta di obbligare icondomini al contributo. Del pari se non volesse far canaleal tetto , e portar 1’ acqüa ad una propria cisterna. Se peraltro il canale esistesse-, dovra mantenersi come sopra , e ilcondomino , che poiftera , o vorrä portar 1’ acqua alla cister-na avra a suo carico tutlo il cannone , che parte dal canale,e giunge alla sua cisterna. Tre casi diversi distingue il quesi-to rapporto alle loggte sopraposte ai tetti di una casa di diver-si padroni. Il primo di una semplice loggia coperta da tettospettante ad un sol proprietario J questo tetto dee considerar«si sostituito a quello, che avrebbe la casa se non ci fosse la