Band 
Tomo II.
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Piaiogo Secondo; 57

!J i le ricerche, a confrontare gli autori, a scrive-vi re, ed a comporre. Oramai non hapiùbiso-Mt, gno di disciplina .

li Cav. Ah / Signore, chiamatemi piuttosto

ili aquilino nidiace, poiché non ho veduto.

Del resto, ero venuto a consultare i vostri li-li)!. bri, per la curiosità di sapere, dove, e comeW se la passassero le rondini, e molti altri uccelli),s- di questa fatta, che si vedono per alcun tempotviii ne'nostri paesi, e poi tuttin un tratto spari-scono. Sentite ciò, che ho potuto raccorre in® ordine a questo particolare.

I® Tra gli uccelli, che diconsi,volgarmente dillf!' passo, ve nha di quelli, che amano i climiteli freddi, e di quelli, che cercano i temperati,np- e forse ancora i più caldi. Alcuni poi fi com-ili' piacciono di passar da un paese ali altro, a nor-uili ma delle stagioni, e de pascoli, che gl invi-mi! tano a dimorare ora quà, e ora. Altri var-cano il mare, ed intraprendono de viaggi lim-in ghi spropositati. Tra questi uccelli passeggierifu î più noti sono le quaglie, le rondini, le ma-lfi rigiane, i germani ,1accegge, elegrue. Veuno, ne sono però di molti altri.ittoil (a) Le quaglie nel cuor della primavera pas-» san dallAffrica nell Europa, per quivi godere j 0usa una state più temperata, e più mite, che non è. Versol fin dellautunno sene tornanoliJjli per lo mare mediterraneo in Egitto, ed in Bar-beria, dove trovano un dolce clima , ed inpere, tutto simile alla temperie del paese, donde siài- partono allorché il Sole ivi si trova nelfequato-elSi' re . Le quaglie se ne vanno mai sempre a stor-cili mi, sicché paiono alcune volte tante nuvo-rlei' le , che passino . I vascelli ne son soventeli tutti