Band 
Tomo II.
Seite
113
JPEG-Download
 

4

Dialogo Quarto. irz

®î un' altra cosa, ehio non intendo. Prima diî gettare i ultimo carpione nell* acqua , tirai1111 suora le mie cesoie > e mi preti gusto di tagliar-gli le pinne. Suppoiì, ehei non potesse altra-** mente nuotare : ma vedo benissimo, ehegliÎ 0 , E: nuota, e che sale, e scende al par degli altri ;se non che va sempre a orza, o a pancia allaria,laddove gli altri nuotano tutti boccone.

Contes. Il povero Cavaliere non avrà , posa, quiete, se voi non gli spiegate tuttiquesti enigmi.

à Cont. Sentite , come io m immagino , ka figu»,tl,! che posta andar la faccenda. Siccome la te- ra del0l® r sta di tutti i pesci è sempre alquanto affilia- k^e.:BE , ta, così è capacissima di attraversare un corpo.'fluido. La coda poi, coll'aiuto desuoi mu- Lacodac" ;m scoli può ripiegarsi, e ritorcersi in mille modi.

% Ella è fortissima , ed agilissima: si piega , per'modo d'esempio, da destra a sinistra, e rad-tulkidrizzandolì come prima , sospigne 1 acqua,che 1è di dietro : {involta tantosto dalla sini-pîiSstra alla destra, e per mezzo di queste spin-:ìlfî«! te alternate , che in quel fluido, porta»,^avanti la testa con tutto il suo corpo molto«litfmeglio, che non fa un remo, il qual sia le-ki'gato alla forcella dun battello, e che la-ititotvorando ora a destra, ed ora a sinistra spingaili avanti la barca, Le pinne, o alette, che stan Le pin-),<tesottoil ventre del pesce, aiutano pure, come ne, e a-iukche sia, a respigner lacqua, a portar avanti de,tjtiri 1 suo corpo, e susseguentemente arrestarlo, P e ci -C® (allorché le tien distese, ed oziose. Malafun-j pozione pisi principale di queste pinne consiste t| i(Snel dirigere, e regolare il moto del di luicor-- Ki po, tenendolo sempre in equilibrio, di modoTom. II. H che