Band 
Tomo II.
Seite
117
JPEG-Download
 

ititi

fn

rtt

MB

Miai

1'»

wpeiš

nini

tOftfc

i,lif

tali?

Diaiogo Quarto. i 17

sce può nuotare, e può tenersi altresì, in cam-minando, sur una medesima linea. Ma io nonvedo'però, comegli possa salire, e discen-dere.

Cont. Se il pesce fosse padrone di gonfiare ,e ingrossare la sua boccetta, quantegli vuo-le , che ne seguirebbe ? Pensateci un poco.

Cav. Allora si farebbe più grosso , senza pe-sar più di prima. Ah ah / Sono a segno, Si-gnore . Occupando in tal guisa una mole d'ac-qua maggiore di prima, verrebbe a essere piùleggiero di quess acqua ; e così....

Cont. Ci vuol tanto aconchiudere. ? Segliè più leggiero, verrà subito a galla . E se il pe-sce sgonfia la sua bottiglia , che ne avverrà ?

Cav. Si farà più piccolo; occuperà mancospazio di prima ; e resterà dello stello peso.Così sarà più greve di quella mole d'acqua ilcui posto ora egli occupa; e per conseguenzaanderàafondo. Ma, Signore, non so vede-re alcuna ragione, per cui un pesce possa aogni momento slrìgnere, ed allargare la suaboccetta, secondo il-bisogno, ehegli ha, discendere, e di salire.

Cont. È pur fa così . Questo è un fatto giàcomprovato da molte, e molte incontrastabi-li osservazioni.

Cav. Se il pesce si sta nell acqua, come puòavere dellaria al suo comando ?

Cont. Lacqua è tutta piena di particelle daria, disseminatevi per ogni parte . Quella,che volgarmente fi dice orecchia del pesce, èuna spezie di polmone, o di trachea, che dalui sapre probabilmente per provvedersi diaria ; essendo fabbricata con tal simmetria ,

H 3 che