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sce può nuotare, e può tenersi altresì, in cam-minando, sur una medesima linea. Ma io nonvedo'però, com’egli possa salire, e discen-dere.
Cont. Se il pesce fosse padrone di gonfiare ,e ingrossare la sua boccetta, quant’egli vuo-le , che ne seguirebbe ? Pensateci un poco.
Cav. Allora si farebbe più grosso , senza pe-sar più di prima. Ah ah / Sono a segno, Si-gnore . Occupando in tal guisa una mole d'ac-qua maggiore di prima, verrebbe a essere piùleggiero di quess acqua ; e così....
Cont. Ci vuol tanto aconchiudere. ? S’egliè più leggiero, verrà subito a galla . E se il pe-sce sgonfia la sua bottiglia , che ne avverrà ?
Cav. Si farà più piccolo; occuperà mancospazio di prima ; e resterà dello stello peso.Così sarà più greve di quella mole d'acqua ilcui posto ora egli occupa; e per conseguenzaanderàafondo. Ma, Signore, non so vede-re alcuna ragione, per cui un pesce possa aogni momento slrìgnere, ed allargare la suaboccetta, secondo il-bisogno, eh’egli ha, discendere, e di salire.
Cont. È pur fa così . Questo è un fatto giàcomprovato da molte, e molte incontrastabi-li osservazioni.
Cav. Se il pesce si sta nell’ acqua, come puòavere dell’aria al suo comando ?
Cont. L’acqua è tutta piena di particelle d’aria, disseminatevi per ogni parte . Quella,che volgarmente fi dice orecchia del pesce, èuna spezie di polmone, o di trachea, che dalui s’apre probabilmente per provvedersi diaria ; essendo fabbricata con tal simmetria ,
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