tisi
I Pesci.
prano ancora delle barchette di legno, nel con.cavo delle quali un uomo affonda colla metàdel suo corpo, e standovi affiso a gambe dille,se, tura perfettamente col proprio corposa-sciato di dette pelli quella buca rotonda, dov fci si sta imprigionato. Quivi tenendo colla si-nistra un piccol remo da due palette, e colladestra un arpione, corre velocemente sul ma-re , fi ride in tal positura delle tempeste, e vaad attaccar le balene , e le foche, delie cui car-ni si pasce. La foggia di queste barche è più co-moda , più agile, e più sicura delle nostre, pur-ché si sappiano governare.
Cav. O perché dunque non sono in uso an-che fra noi ?
Contesa O buono -- volete voi, che fi dica ,che gli Europei prendano scuola da’Groelande-fi ? Sapete molto bene, che noi diam regolaitutto’l mondo.
Cont. I Moscoviti han trovata la maniera di.. manipolare gli entragni d’un certo pesce, chedel pesce ili lor linguaggio si chiama Bellugo, «è si tra*^ se nonnegli ultimi confi ni del Nord, e di
chi
va,
formare conciso una colla, onde ricavano di-
Il nar-w al.
versi vantaggi. Ella fa chiarire i nostri vini,senza alterarne per modo alcuno la qualità ;ella serve a gli artefici di stucco per fortifica-re, e stuccare l’ordito delle manifatture,- espesso ancora s’impiega con buon esito in quel-le cose dove la nostra colla più forte non arrivaa far preso.
I Danesi', e gli altri popoli del Nord vannoa caccia d’urî grossissimo pesce, da loro dettoNarvval , i di cui denti son più stimati di quel-li dell’Elefante , per esser d’un avorio bian-chir-