Band 
Tomo II.
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ì 5 8 Le Piante» j

imboccando drittamente nel picciuolo, oob- jroliquamente nella barbolina, e necapellamen- |foiti, coslrigne tutte queste fibrette arrendevoli, issied ubbidienti asuoi sforzi a prender la dire- |izioneaccennata; sicché non ostante, che la lìlbarbolina ti sta incamminata versolasuperfi- f.cie della terra, contuttociò la travia dàll in- xtrapreso sentiero , e la fa a poco a poco Voltare 1 IIversoi! suo centro. Similmente lumore inli- ||jnuatósi nel gambetto, e respinto di mâno in :®mano dallaltro sugo, che gli vien dietro, li jclancia di sotto in su i e porta naturalmente in (Oial to le foglie seminali del germe , le quali, nel iitsollevarsi, non penan tanto a traforare al di so- itpra qualche giumella di terren tenero, poro- !|iiso, e leggiero, quanto farebbono a sfondare nil terreno alle bande, o al di sotto. ijt

E tanto vero, che la direzion degli umori, liliche salgono in alto, fa piegarle ràdici versoi! ticentro della terra, che molte volte si son ve- iìldote delle ghiande, o altre semenze germo- 'iligliare ne luoghi umidi sopra la terra, e dopo Iavere a principio sollevata la lor radice inverso io;l Cielo, tornare a poco a poco a abbassarla, kincurvandola, e sotterrandola, tuttochéfos- ilse ascesa molto in alto. Queste radici prende- iilvano da principio la lor direzione verso il Cie- illo, perché il seme si trovava â capo allongiù, »

e Tumore delobi le spigneva necessariamente :ailonsù. Ma prosciugatosi Tumore delobi, «e principiando a ricevere immediatamente il te;loro sugo nutritivo dalT esalazioni della terra, , Aquesto sugo lavorava disotto insù, insinuan- icdosi nella barbolina , e cosi T obbligava a di- liscendere a poco a poco alla volta sua, Ungior- il