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Dialogo Qui sto, 171
doppie foglie, e il doppio de’frntti degli altrianni: ma col progresso del tempo tutta quellaparte, che resta al di sopra a poco a poco lan-guisce, e finalmente lì secca, (a) La ragione(a)Mem.'probabilmente si è, perché il succhio ferma- delPacc,tosi nel suo ritorno verso il margine deliaca!- real.teritura, viene di primo lancio a caricar so- *7°9.vecchio le rame, e poi vi si condensa, e sistagna.
Ho veduto eziandio certe piante molto te-nere , e piene zeppe di latte, le quali vengo-no a comprovare la vostra opinione. A legarlestrettamente verso la metà del pedale con qual-che stringa o ritorta, vedon!! a poco a poco® nel sito della legatura gonfiare, e quasi in atto-ì- di crepare : ilchenonpuò proceder da altro,se non dal sugo latticiqoso, che ascende dallesadici su pel pedale , e poi discenderebbe giàpesta scorza, per ritornare nella radice , do-ve non venisse impedito da quel legame. Co-sì appunto nel corpo umano il sangue scorreper certi canali segreti da’vasi interiori , cheson le arterie, ne’ vasi esteriori, cioè a dir nel-le vene, e torna di nuovo al cuore, purché ilsuo corso non venga interrotto da una legatu-ra , presso alla quale si condensa, e si stagna,afe esc, gonfiare sensibilmente le vene,
Egli è un fatto di già notorio, chegl’India-érs: ni, co! fare una tacca a piè della scorza de’lorli» palmizj, e coll’inserirvi un fuscello, neca-iiîts vano un liquore copiosissimo, e gustosissimo,
>U detto da loro vino di palma, il qual si con- il vino’ verte di 11 a pochi giorni in aceto. Ora sup- della( jtîj posto, che il succhio torni a discendere giti palma,indie per la scorza, com’io diceva, si può benissimoè reti-
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