tgó Le Piante.
Cont. Come finita ? Anzi so conto', che fgiusto adesso principii ; e ché ogni anno di que- ^sto tempo s’abbiano a ripigliare le nostre solite pconferenze. Che ne dite, Signor Cavaliere? cdSiete pur del mio parere, ne vero ? à
Cav. Mi dispiace solamente una cosa: cioè, ^che per tutto ’1 decorso d’undici mesi non farò B 5altro, che bramare questo benedetto mese di ^Settembre. à«
Cont. La vostra indole mi promette , chetutto ciò , che farete , sarà ben fatto, e con »gusto. Lo studio delle belle lettere, che deve âesser quest’anno la vostra principale occupai pizinne, non ha meno allettativi , nè porta men (*«|utile della storia naturale . Anzi questa per Mora vi è men necessaria delle lettere umane.- *Ve la propongo solamente come un semplice àidivertimento pe’giorni delie vacanze. Intan- »coche stiamo aspettando il vostro ritorno, Hs’abbozzerà tra’l Signor Priore e me la ma:. »teria de’nostri futuri trattenimenti. Quanto «ealla scelta, la rimetto in lui: so, che mene -p.
posso ridare < W
Cav. E' ima bella felicità il dimorare in cara- àpagna: ma s* io potessi trovare in Città quel, àeh’ io trovo qui in casa vostra , non mi parreb- tmbe di perder nulla.
Prior. Via , Signor Cavaliere , osserviamo piidi grazia con più fedeltà i capitoli della nostra no,accademia. Mettiam da parrei complimenti, ili.e le cerimonie. Gli accademici pari nostri non fs’adunano, per darri l’allodola l'un coll’al- Wtro. Non riamo qui ad altro oggetto, che per àisentire la storia promessaci ieri dalla Signora ciContessa. R
Cintes,