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1 P5 ^poca spesa il villano f e il pastore ? Tutte que-i( licî ste cose si fanno coi lino § o col canape lavoratoàtz da noi altre donne Europee. Chene dite, Si-ft* gnori del mondo nuovo ? Non vi pare , che il4 nostro sia fortunato j dove fon tânte femmine,ài: che fan maneggiare la rocca , ed il fuso, e mo-»{: destare in mille maniere questo preziosissimoîbi, erbaggio ì
isfe Tnor. Madama, io perirne da buono Iroc-ifc chele prenderò a difender l’onore desta mia A-ml; tnerica. Voi altri Europei millantate la vostraile canapa. Io non la biasimo - Ma qui da noi vi!,u fon tre alberi $ che non la cedono a cotesserba,
»b ( a ) Il primo va serpeggiando come una vite : il Tre for-nai secondo è folto di foglie quanto un bosso: il ter- di piati-re; è' zoè alto come una rovere: e tutti e tre * dopo ^ n ’ n g el«l u aver buttati de’bellisììrni fiori * producono un c0fQne _mìgli frutto grosso i conte una noce, la cui scorza è( a )Sâvil-tapi itera morata. Maturatosi questo frutto apresi ri Diz.itile un coiai poco, e fa vedere per quello spiraglioài una certa lanugine bianca quanto una neve,rii: che chiamasi propriamente cotone. Questa la-eniE; nugine si percuote con una scotola, e si fa cade-#é: re la sentenza da una banda, ed il cotone dall’li,(il altra ; e poi si fila, per far con esso miste îavo-ii,cc ri bellissimi, come calze, camiciuoie , coper-rpii te da letto, tappeti j portiere, ed altri abbi-mi!. gliamenti d’ogni genere. Di questo frutto co-dili Sì preparato, e filato formasi questa morbida{[ti tela, che noi chiamiam mussolino. Si trami-le schia alcune volte costa lana, colla seta, eta-ijcf lor anche coll’oro. Ora che ve ne pare ? Osere -uliìî te tuttavia di disprezzare la nostra America f: , l js Conte],\ So ben grado ali’America , del fa-
Vore , eh’ella ci fa, a somministrarci il coso-