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vi piace , tre Chineli, che ciò non m’importa » i»Quale stupore farebbe i! vostro, s’io vi dicessi > àche nella nostra Europa fi trova un erbaggio, daiJa cui semenza è buona âd alimentare molti J®uccellami, a far del paniccio da ingrassare lebestie bovine, ed a spremerne dell’olio da far àilume a un numero innum. rabile di famiglie? ItiliChe le donne Europee , più Comunemente, àche gli uomini , fi prendon la briga di sbucciar f>questo erbaggio, e di prevalerli della sua fcor- (kitza per far delle vele, Ja cui mercé i nostri va- acriifedii vanno a portare le mercanzie di questi »jpaesi sin a gli ultimi confini del mondo, e di là Mine riportano altrettante, che qua non furo- »1.vano? che con questa medesima scorza si fan mdelle gomene per sostenere le ancore ; delle idcorde ; degli straccali , degli spaghi,- tuttecose usuali , e necessarie per la navigarlo- lo;ne, pel commercio, per le botteghe, e per ale case ? che questa scorza ferve a far delle tea- ;i«de, per dar ricovero alle nostre soldatesche? moeh’ ella ci somministra le tovaglie, ed i tova- iedgliuoli, che fono il più bello ornamento delle igitnostre tavole ? eh’ella ricopre , tanto di not- rialte, quanto di giorno , le nostre carni , ed ol- ktre al tenerci nettissimi , e pulitissimi, code- itelirisse eziandio alla salute de’ nostri corpi al pari iàjde bagni j che costumavan!! anticamente, ed Doggi sono in disuso, prevalendoci in quella ve- Hce delle camice formate di questo erbaggio, ^che sono di manco intrigo, e non richiedono àitanti apparecchi? che sinalmenre di questa j»scorza , modellata in varie fogge da gli Furo- .A,pei si forma il più vago abbigliamento de’Mo- Conmarchi, ed anche l’abito, onde ricoprelì con tt )
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