Se la lu-na in-fluiscanellepiante.
i
212 Le Piante.
perfezionare al possibile la cultura degli unì,e degli altri.
Frior. Egli è il vero , che le persone più qua-lificate , e più assennate attendono giornal-mente alla cultura de’loro giardini, non tan-to per puro spasso, quanto per poiitivo eser-cizio. L’arte, non eh’altro, di regolare unertale, è giunta oggigiorno a una perfezionesì grande, che supera di lunga mano tutti gliammaestramenti, e artifici de’nostri antichi.Si vedono alcune volte degli orti, la dì cui sim-metria non dà minor pascolo assecchiti di quelche facciano i meglio assestati giardini ed ovemediante le nuove scoperte di mille e millesegreti, che rendon le piante vie più fecon-de , e forse ancora le loro spezie più varie,lì prova una soddisfazione incomparabilmen-te maggiore , che non recavaci per avantila taglia regolare d'un tasso, o d’un bosso.Questo buon gusto fa un bell’onore al nostrosecolo. Facciam vedere , che noi non siampropensi a sprezzare quel, che è importante,e che sappiamo nel tempo stesso accoppiareil diletto alla ragione. Vorrei però, che lacultura delle piante fosse in certo modo consi-mile al vero culto della pietà,cioèadiresceu-ra affatto da vani scrupoli, e spogliata d’ognivituperevole superstizione. Ma oh deplorabi-le cecità ! Siam più che mai ostinati a prestarfede agì’influssi della Luna, e de’Pianeti soprala coltivazione de’ campi, e degli creali. Si os-serva tuttavia fedelmente suso di non semina-re, e di non piantare , o ragliare alcun alberoa luna scema . Si guardano a tale oggetto alcu-ni giorni determinan : eia cognizione di que-