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male, che nasca, quando principia Ja prima-vera. La seconda costellazione ebbe il nomelì Tauro, di Tauro, perché le vacche comunemente so-glion andar in amore d’ Aprile. E siccome !ecapre han per costume d'andar al salto il No-vembre , e portano i loro feti cinque mesi, enon più , partorendoli piuttosto a coppia ,che ad un per volta , così la terza costeila-Igemini. zione si denomina i Gemini, cioè i due ca-pretti gemelli , nelle cui veci la Grecia so-Castoi-ee^huì a ^° sproposito i due fratelli, Castore,Polluce. e Poiluce.
Quando il Sole è arrivato al solstizio esti-vo, cesta d’avanzarsi verso il Polo : e princi-pia a camminare a ritroso alla volta dell’ E-quatore , e in certo modo a tornare indie-tro . Quindi è , che gli Egizj si divisaronodi dover dare alia costellazione', sotto alla qua-le egli allora si trova , il nome di Cancro ,11 can- xstoè Granchio . Ognun vede , come questoero. pesce cammina sempre a ritroso, e come beneadattata è l’analogiadel suo moto al moto re*trogado di quel Pianeta. Passato il solstizio,sopraggiungono i caldi eccessivi : sicché veden-do , che allora il Sole è nel suo più forte vigo-re , s’idearono d’attribuire alla costellazione,Il leone. j ncu j a st ora si trova, il nome di Leone j cheè il più forte di tutti gli altri animali. Vietipoi nel sesto mese la mietitura , e questa fuda loro simboleggiata sotto la figura d’ unala vergi- donzella mietitrice, che porta in mano unane, olà spiga. Il simbolo è preso da quelle fanciulle,*P J S a - che campavano la lor vita a raspollare le spi-ghe trasandate da’mietitori : né meglio po-teva qualificarsi quel tempo dell’ anno, in
cui