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Dialogo Sesto.
cui la Divina provvidenza appresta, sì a’ pove-ri , come a’ ricchi, il loro bisognò. Il SignorCavaliere avrà la bontà dinotare, che quellaspiga, cui tiene in mano, ,s’ appella in linguaEbraica Shi'obolet , e in lingua Arabica Su-bitilo Stabula. Uh uh.' Dell'Ebraico, e dell’Arabico ! Che diacin d’accadetnia è mai questa . fOr via, non vi starò più a stornile, diserbia-mo questi distorti ali' anno venturo .
Contes Di grazia, Signore, tirate avanti.Vedo, che voi volete additarci Torigine del-le Sibille. Ho tanta curiosità di saperla, chenon potreste mai immaginarvelo.
Prior. Il nome della spiga, odi Sibilla , fuattribuito a quella Vergine stessa, che la por-ta in mano. L’origine di questo nome non puòelîer più naturale. Ma che? Son poi venutele favole, e d’un simbolo n’ hanno formatauna storia . Si è preteso , che questa Sibillafosse stata trasportata di terra in Cielo : e peraiutarla a far questo volo , si è dipinta coll’ale. Si è soggiunto , eh'eli' avesse Jo spiritodi profezia •• eh' ella predicesse di volta involta l’abbondanza, e la sterilità ; e che atal oggetto tenesse la spiga in mano . Di làpure è venuta la storia della Sibilla Eri-trea ; e di là finalmente son nate le dicerie,che fi contano della Sibilla Persiana , e Cu-mana. Quindi tutte le donne, o sacerdotes-se , che si fono applicate a profetare , o chehan compilate le profezie canto antiche, everaci , quanto moderne , e bugiarde, sondiventate tante Sibille. Ma quella predica vatroppo alla lunga . Torniamo pure alle no-stre costellazioni.
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