Band 
Tomo II.
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Lzà Risposta del ŠignoS.

ra delle più piccole parti, che lo compongo-no. In breve la discorron di tutto, e di tuttopure decidono con franchezza.

Ma oh quanto riprensibili , e malfondateson quelle loro orgogliose pretensioni/ À dir-la sinceramente , comella sta, convien con-testare , che la natura ci fa Vedere il solo pro-scenio del suo teatro ; ma non ci mostra le mac-chine , che lo compongono . Le operazioni,e le manifatture di quegli ordigni particolari,ond è formata la scena, ci sono ignote. Noivegghiamo solamente il di fuori, e del difuori ci approfittiamo ma la cognizionechiara e distinta dellinterna sua tessitura éuna grazia, che al mortale esser nostro nonè concessa.

Noi siamo adesso tanti pellegrini , cheviaggiamo al lume dell* alba d'una giornataserena . Un vago bagliore principia a disco-prirne gli oggetti , e ci fa spezialmente di-stinguere i più propinqui. Si discerne benissi-mo la sponda dal fiume.- e tanto ci basta perandar avanti. Ma il giorno chiaro non è an-cor venuto.

Se noi prendessimo modestamente a cerca-re qual sia il motivo, per cui ci fu dispensa-ta una piccola porzione di luce, si trovereb-be , che una cotale misura fu regolata pruden-temente secondo i nostri bisogni : che i nostrilumi son giusto adattati alla nicchia del nostrostato presente: e che sefosser maggiori, citravierebbono, come che sia, da quel fine,per cui siamo stati collocati sopra la ter-ra . E che sia la verità ; non siamo qui senon per essere virtuosi . L anima nostra è