Priore vi GioNVAttE» Lzz
coliegata co’ sensi , e per mezzo de’sensi rice-ve l’informazione di tutto ciò, che concerneal governo di nostra vita, di cui ella èlaso-prantendente . Quest’ anima dipende attual-mente dal corpo* Egli è corredato di piedi, edi mani : nè questi organi gli sono stati con-cessi per contemplare j ma bensì per faticare ,per operare, e per occuparsi in ogni sorta diesercizi buoni, e salutevoli* Questo è Punicofine dell’esser nostro in questa vita . Ma lel’animâ fosse stata fornita di maggior copia dilumi, avrebbe sicuramente traviato dal rettosuo fine.
Il pellegrino, per aver Comodo di viaggiare,ha bisogno di distinguere tutti gli oggetti, chegli si paran dinanzi per strada : altramente, nèpotrebbe prevalersi dei necessari, nè vitate inoce voli. Or che bisogno ha egli mai di cono-scere a fondo la natura del terreno , cui calca;o quella del fiume, eh’ei vede lungo la via?Egli non ha da far altro , che andar avanti,e che scansarsi dall’acqua. Ma chi non vede,che, s’ egli avesse maggiori lumi, la sua me-desima curiosità lo stimolerebbe a fermarsi aogni passo , per contemplare a una a una tuttele particolarità di quel fiume? Vorrebbe cer-tamente indagamela vena, Porigine, la pri-ma causa. Sì perderebbe a cercare i ruscelli,che il fanno ingrossare , le razze de’ pesci ,eh’ egli contiene, ed a fare la notomia di tut-ti gli alberi, che gli fan siepe. Passerebbe dimano in mano d’oggetto in oggetto, e il suoviaggio non verrebbe mai a fine. Adattiamola parità, e vedremo , che questa appunto èla immagine di nostra vita.
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