Band 
Tomo II.
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2z6 Risposta dei Signor

del contadino è per noi vantaggiosa : e noi da!!'altro lato ci mostriamo verso di lui non menoingiusti, che ingrati , a rinfacciargli la suarusticità . Ma 1*immagine di quest uomo lipotrebbe applicare a molte altre persone. Ilcontadino abbraccia tutto lesser delluomo,perché ognun di noi è un contadino . Tuttiquanti siamo stati posti sopra la terra* per col-tivarla, per abbellirla , e per impiegarvi lanostra abilità. La diversità demestieri richie-de, a dir vero, qualche distinzione di talenti,e di lumi; ma questi talenti, e questi lumihan purei suoi limiti, fuori dequali non ciè permesso trascorrere Chi pretendesse ditrapassarli, verrebbe a uscir suora della suasfera. A che ferve lambiccarsi il cervello, periscandagliare il fondo degli enti ? per rinve.ni re la tessitura più intima degli organi duncorpo? per indagar, come ivasi, ondei ri-ceve la vita, ( la cui minutezza è invisibi-le agli occhi nostri) postan sussistere , e so-stentarsi? per indovinare quai sieno gli ele-menti di questi vasi, e quali poi gli elemen-ti di questi dementi y lino a volere scavarlinfinito? Siamo stati fatti per altri fini. Labbandonare le verità, che ci si presentan di-nanzi, per tener dietro alle cognizioni, cheda noi sallontanano,' speculare, od affettardi sapere, in cambio dadoperare, è un la-sciare la via maestra della virtù, per intri-garsi a bello studio in sentieri scabrosi, do-ve s intoppa ad ogni passo in qualche sie-pe , da non potersi mai superare . Egli è al-tresì un opporsi diametralmente a i decretidella Divina Sapienza; la quale sè compia-ciuta