Band 
Volume II.
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Et è ben cosa da ridere , che quando quelliche parlano, mostrano di avere gli uomini,di cui parlano, per dabbene e costumati, etolire a ciò per valorosi nelle arti loro, n onpossati poi usare una burla, scherzandodire : Cqtesta opinione è troppo aliterà : Tuse malizioso; et altre tali cose che, dette ma-nifestamente per ischerzo, contengono piu to-sto laude che biasimo, e certamente non mo-strano cattivo animo inimichevole in chi ledice . certo volle, il Bembo che dovesseroinimicarsi tra loro Gismondo e Perottino ,benché furio accusasse t altro di menzogna;anzi intese che fosser tra loro amicissimi : ela signora Emilia Pia non ebbe a male cheil Conte Lodovico da Canossa le rispondesse,che non potea mancare chi contraddicesse alvero , ovunque ella fosse ; e di questi esempiil Castiglione è pieno. Ma oggidì sono molti,massime in questa nostra, città, tanto vezzosi,che ragionando delle lor professioni, non vo-gliono che si rida, e se il fai, se ne turba; o:i quali però sappiano che io gli ho riguardatitanto, che per rispetto di loro io avea giàquasi deposto il pensiero d; dare questoperetta'alle stampe, e f autore stesso parea che mene distogliesse. Il quale, avendogli io signiji-'cato per lettere di volerla fare imprimere,così mi rispose: Vedete bene che alcuni nonse ne offendano ; perchè sebbene in questolibro si mostra per tutto grandissima stimadegl; altri, i più dei letterati non se ne con-tentano, e vogliono bandire ogni famigliaritàet ogni scherzo ; e questa credono esser la