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Volume II.
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36 DELLA FORZA deCORPI

maggiormente discordare ; restando poi soloda vedere qual sia quello che abbia megliodiffinita la forza viva , e inteso per un talnome quello che dovea intendersi : la qualquistione è poi più facile. E seguendo voiun tal ordine, troverete anche alcuni, secondola diffinizion de quali tutta la controversiadella forza viva è tanto spedita e breve, chenulla più. Io vorrei sentire, disse il signorMarchese, questa diffiuizione così comoda. Ec-covi, risposi io allora: sono alcuni i qualicosì definiscono la forza viva, che per essanon altro vogliono che debba intendersi, senon una potenza o forza , o qualità o virtù,comunque chiamar si voglia, la qual produceiie corpi il movimento ; e questi levano via1 quistione così presto, che quasi non le la-sciano tempo di comparire. Come ? disse ilsignor Marchese. Non è ella, ripigliai io , tuttala quistione intorno alla forza viva posta inquesto, che alcuni per misurar giustamenteuna tal forza, vogliono che si moltiplichi lavelocità del corpo per tutte le parti dellamateria che compone esso corpo, cui chia-mano massa, e pensano che il prodotto diuna tal moltiplicazione sia la giusta misuradella forza viva; ed altri vogliono, che adaver tal misura , non la velocità, ma il qua-drato di essa s abbia a moltiplicar per la mas-sa ? così che se la massa del corpo che simove sarà a, la velocità 3 , quelli estime-ranno la forza viva esser 6; perciocché mol-tiplicando 3 per 2 si produce 6; e questi al-tri la stimeranno essere 18; perciocché facendo