LIBRO l. ^5
siccome anclie tutte quelle altre innumerabiliproprietà che necessariamente ad una tal po-sizione si convengono. Ma queste se le faella , per così dire , da se , senza aspettarledall’ artefice ; come 1’ albero si fa egli da sele sue frondi e le sue foglie, senza aspettarledall’ agricoltore , il qual non fa altro cheporre il seme. E lo stesso parrai che debbadirsi di tutte quelle relazioni e proprietà chenecessariamente accompagnano la natura el’essenza dell’ effetto ; poiché partecipandosiall’effetto quella tale essenza, vi porta secoella stessa tutte le sue perfezioni, nè vuolriceverle da alcuno. E lo stesso anche vuoldirsi, soggiunsi io allora , di certe altre re-lazioni che i filosofi chiamano estrinseche, eche si contengono non nell’ essenza di unacosa sola, ma nell’ incontro e nell’ accoppia-mento di molte ; perciocché questo incontroe questo accoppiamento se le trae dietro dase stesso e di natura sua. Se uno fa biancoun muro , che altro produce egli se nonquella bianchezza ? e pure, oltre al fare quelmuro bianco, lo fa anche situile a tutti glialtri muri che son bianchi al mondo. Diremonoi dunque che egli produca ancora quellasomiglianza, e che avendo una forza con cuiprodurre la bianchezza , debba averne ancheun’ altra con cui produrre la somiglianza ?Non già; ma producendo egli la bianchezza,et incontrandosi questa in altre bianchezze dilei compagne, ne risulta la somiglianza spon-taneamente , per cosi d re , e da se stessa.E così pur fanno tutte le altre relazioni, che