48 DEI,LA FORZA pe’ CORPI
a voi piaccia. Risponderò dunque brevementealla vostra dimanda , e come potrò. Ciò det-to , soprastetti alquanto, indi seguitai. Voisapete, signor Marchese, che lasciando daparte i Peripatetici, che composero il mondo,e l’adornarono di tante qualità e forme, furonoanticamente due illustri filosofi , Democritoet Epicuro, i quali avvisarono , tutto 1’ uni-verso non altro essere che un numero gran-dissimo di particelle, le quali secondo le variefigure loro e i varj movimenti componesserotutte le cose. E in quell’ opinione tanto in-nanzi procedevano , che non che le qualitàche appariscon ne’corpi, come la luce, i co-lori, il suono, ma anche i pensieri dell’animocomponevano di quelle lor particelle , et an-che l’animo istesso; il che veramente era daridere; nè è da maravigliarsi che quella lorofilosofia sia stata per molti secoli disprezzata.Ultimamente Cartesio , adoprandovi maggiorestudio e maggiore ingegno , 1’ ha giudicatapiù tosto degna di emendazione ; sebbene ditanto 1’ ha mutata e corretta, che ha fattopiù tosto una filosofia nuova , che emendatoun’antica; imperocché lasciando all’animo labellezza e dignità dell’ esser suo incorporeo ,ha inoltre levato a corpi stessi tutte quellequalità che non posson consistere in movi-mento o disposizione di particelle, sostituendoin vece loro altrettante apparenze chp l a na-tura , secondo il tempo e 1’ occasione , vaformando negli animi nostri o per uso o persollazzo. E secondo 1’ opinione di quest’ uomograndissimo, non altro resta ne’ corpi se non