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Volume II.
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LIBRO I. 5 t

Movimento e ad una distribuzione di particelle.Eccovi che una palla , cadendo su qualcheMateria molle , vi forma un cavo ; prendonoquesto cavo come F effetto prodotto da quellapalla, e con esso ne misurati la forza. Mache è mai questo cavo, se non uno spazio,in cui nulla è di quella materia molle cheprima v era ? or chi dirà che quella pallaabbia prodotto questo spazio o questo nulla?Qui essendomi fermato un poco, come seavessi aspettato risposta ; io non direi già ,disse subito il signor Marchese, che quellapalla abbia prodotto un tale spazio : direi piùtosto che ella ha rimosso quella materia molleche lo empieva, onde ne è risultata quellavacuità-, quella vacuità è però effetto dimodo alcuno. E la materia, risposi io allora,che la palla ha rimosso , è ella F effetto dellapalla ? Non già , rispose il signor Marchese ;poiché la palla non produce quella materia ,ma la rimove. Tutto quello che fa la palla ,ripigliai io, non è altro dunque, se non mo-vere le particelle di quella materia 5 le qualiavendo ricevuto quel movimento , lo avreb-bono per F inerzia loro conservato sempre ,se non avessero per via incontrato alcunepotenze che gliel hanno tolto e distrutto ;perchè fermandosi e ritenendo poi quelle me-desime distanze che avevano ultimamente acqui-state, ne è risultata la vacuità. Nel che vede-te, che la palla altro non fa che eccitare unMovimento , il quale potrebbe essere quantoM voglia grande , e tuttavia risultarne quelcavo che ne risulta, solo che le potenze, che