Band 
Volume II.
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LIBRO I. 63

quanto più lungo è stato il tempo della ca-duta, cioè dover essere proporzionale al tem-po. Ed eccovi quella legge di gravita tantoillustre e famosa che chiamano legge del tem-po. E con pochissima fatica, se avessi pennae calamajo, potrei dimostrarvi anche laltrache chiamano legge dello spazio. E questesono le leggi principalissime, onde i mecca-nici hanno poi raccolte tutte le altre, e fat-tone i volumi. Dicendo io queste ultime pa-role , il signor Marchese ebbe tosto tratto fuoriuna penna e un picciolo calamajo, che sem-pre avea seco, con un foglio di carta; ed ec-co , disse, che altro più non vi manca, senon che vogliate sostenere quella pochissimafatica che avete detto; la quale se è tantopoca, non dovrete negar di prenderla peramor mio; perchè sebbene io ho udito diredi queste leggi altre volte, mi piace però diudirne anche ora da voi, massimamente pervedere se esse lascino alcun luogo alla forzaviva. Ma perchè non ci sederemo noi sottoquell albero, il qual pare che ci inviti con1 ombra ? E qui mostrommi con la mano unbellissimo e frondoso albero, che poco lungiera ; al qual mirando, risposi : come vi pia-ce ; e cominciai accostarmivi. Et egli seguen-domi , quest albero, disse, mi torna alla me-moria il platano famoso di Socrate , il qualparve a Cicerone che, più che per F acquache lo irrigava, fosse cresciuto per Foraziondi Platone . Beli dovrete , risposi io allora,dimenticarvi di quel platano, udendo me. Cosìdicendo, giunti a piè dellalbero, mi posi in