„ 66 PERLA FORZA de’ CORPI
descritti rettangoli, et esprimere lo spazioscorso nè più nè meno. E per l'istessa ragionese voi condurrete una linea BC parallela ad mn ,la qual tagli la linea èji prodotta fino in C,voi troverete, che come il corpo sarà cadutoper tutto il tempo AB, la velocità che egliavrà, sarà BG, e lo spazio scorso sarà iltriangolo ACB. Sono io stato fin qui assaichiaro, o desiderate che io mi sforzi di es-serlo anche più? Niente più, rispose il signorMarchese ; e già veggo, che essendo le duelinee A/re, AB proporzionali alle due mn , BC,et essendo quelle i tempi, e queste le velo-cità , ne segue che i tempi sieno proporzio-nali alle velocità, che è la legge, che avetedelta , del tempo. Or quale è quella che di-cevate dello spazio? Questa, risposi, che glispazj scorsi sono proporzionali ai quadralidelle velocità. Oh questo ancora, disse il si-gnor Marchese , veggo assai bene ; perciocchégli spazj scorsi sono i triangoli A re/re, ACB ;e questi appunto sono proporzionali ai qua-drali delle linee mn , BC. Voi, dissi io allo-ra , avete inteso le due precipue leggi dellagravità , da cui si derivano tutte le altre. Orvi par egli che v’ abbia alcuna parte la forzaviva? A me par, disse il signor Marchese,che la potenza producitrice del movimento el’inerzia vi facciano ogni cosa} poiché se lagravità nel principio d’ogni lempetto produceun picciolo movimento, e l’inerzia poi loconserva, seguir ne dee tutto quello che ab-biamo detto', nè potrebbe introchirvisi verunaaltra forza, se non per cortesia. Sebbene io