Band 
Volume II.
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68
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68 della forza de corpi

io , dalla continuazione non mai interrottadellimpulso dedurre che le velocità dovesseroessere proporzionali a i tempi ? Perchè par-mi , rispose il signor Marchese, che essendolimpulso sempre eguale, come e, se sar àanche continuato per tutto il tempo , dovràla somma deglimpulsi essere tanto maggì ore ^quanto maggiore sarà il tempo ; e poiché lavelocità è proporzionale alla somma degl im-pulsi , dovrà essere similmente proporzionaleal tempo. Dimostrata così la legge del tem-po , non sarà forse difficile dimostrare poi an-che laltra dello spazio. Io vorrei , dissi al-lora , che voi mi spiegaste diligentementequello' che vogliate intendere , qualor dite: lasomma degl impulsi ) o più tosto quali in-tendiate che sieno questi impulsi ad uno aduno, di cui raccogliete la somma. Ma qualiintendete voi che sieno, rispose allora il si-gnor Marchese, voi che gli disgiungete lundall altro con queglintervalli così stranamentepiccoli ? Io intendo, risposi, die sieno istan-tanei. Or bene , disse il signor Marchese, fatedunque ragione che io intenda quello stesso 5se non che voi tra luno e laltro impulsofrapponete alcun tempeclo, io non ne frap-pongo niuno, e voglio che ad ogni punto ditempo corrisponda un impulso, così che tantisieno gl impulsi, quanti sono 1 punti deltempo ; il che posto , bisognerà pur dire chequanto è maggiore il tempo, tanto debba es-ser maggiore la somma degl impulsi ; e tantoanche maggiore la velocità. Ma non vi accor-gete voi, signor Marchese, risposi io allora,