DELLA FORZA-DE 5 CORPI
non produce però una velocità proporzionaleallo spazio ; perchè non potrebbe essere con-tinuato per lo tempo, e non produrre perciò una velocità proporzionale al tempo ? ondesi vede quanto poco vaglia la continuazionea dimostrare una tal legge. La qual però siraccoglierebbe benissimo, supponendo che l’a-zione della gravità fosse non già continua,ma interrotta per alcuni piccolissimi et in-sensibili intervalli, come sopra ho detto. Noidunque, disse allora il signor Marchese , do-vremo la conoscenza delle leggi della gravitàad una supposizion falsa. Anzi la dovremo ,risposi io, all’esperienza, la quale lia poi fattoluogo alla supposizione ; perciocché l’espe-rienza ci ha insegnato che i corpi cadendoper alcun tempo sensibile, acquistano sempreuna velocità proporzionale ad esso tempo; èpoi venuta la supposizione a render ragionedi ciò che l’esperienza ci aveva insegnatosenza ragione. La qual supposizione se nullaha in se di assurdo, se è comodissima, seconsentanea all’esperienza stessa, io non sogià .perchè voi vi abbiate fitto nell’animo chedeliba a lutti i modi esser falsa. Oh diremonoi, rispose allora il signor Marchese , chel’azione della gravità sia realmente interrottaper alcuni intervalli di tempo; onde bisogne-rebbe anche dire che i corpi per alcuni in-tervalli di tempo non fossero attualmente gra-vi? lo non veggo, risposi allora, qual nojadovesse recarne il dir ciò , qualunque voltafossero quegl’ intervalli piceiolissimi et insen-sibili. Perciocché ; essendo tali, lascierebbono