1.IBRO t.
pare.' continua V azione della gravità, quan-tunque non fosse ; e dove paja continua ; chefa ptr gli uomini che lo sia ? i quali veggonoil mondo non già tale quale egli è, ma qualeapparisci;, e se ne contentano. Credete voiciò , rispose allora il signor Marchese, o fatevista ? pechè io ho pur sempre udito direche l’azioie della gravità ne’ corpi sia conti-nua. Et i» pure , risposi sorridendo, il dirò )perchè continue soglion dirsi tutte le coseche sono tali, o pajono ; ma il filosofo nondee lasciasi portare dall’ uso del parlar co-mune, nè aver per continue tutte le cose cheil volgo dee esser tali. Vedete quante n’hain natura le quali per la piccolezza e insen-sibilità de frapposti intervalli mostrali essercontinue , e non sono. L’oro , P argento, ilferro , il aarmo , il vetro , il legno pajoncontinui, i pure da quanti fori, da quanticanali non sono interrotti, e quanti nascon-digli non ontengono? il che potete similmentecredere di utti gli altri corpi. E se dalle so-stanze voi tasserete alle azioni, quante netroverete a mi la natura ha frapposto infinitebrevissime coazioni e riposi, che sono, percosì dire, i aro pori ? ma essendo quelle ces-sazioni lauto irevi et insensibili, lasciano pa-rer continue j azioni. Credete voi che siacontinuo il rialender del sole? il quale secaccia da se kluce vibrandosi, come alcunivogliono , così he nel fine di ciascuna vibra-zione getti un ìggio , bisogna ben dire chequesto gittare mi sia continuo, ma fatta unalibrazione cessi,finché un’altra ne succedaj